Mastro Birraio: Fabio Frau

Bene il nostro tour continua in giro per la Sardegna per conoscere tutti protagonisti della edizione 2016 del Birralguer. Oggi tocca al Mastro Birraio Fabio Frau che ci ospita nella sua azienda a Bauladu.

Ciao Fabio, parlaci di questo impianto e della tua idea di lanciarti in questo settore.

“L’idea e la passione verso questa professione erano nella mia mente sin da bambino, il profumo, ma soprattutto la schiuma della birra erano gli elementi che rendevano ai miei occhi questa bevanda speciale. Fare la birra per me è una continua ricerca per trovare sapori nuovi e straordinari. Sono molto scrupoloso in tutta la fase di preparazione per arrivare ad ottenere un prodotto di qualità. Ho iniziato a produrre con mezzi amatoriali e hobbisti nell’anno 2004. Nel 2009 ho partecipato presso l’Università di Udine al Corso Tecnico – gestionale per imprenditori della birra. Nel 2012 ho partecipato ai seminari studio sugli “Aspetti tecnico-gestionali dei microbirrifici” presso Porto Conte Ricerche ad Alghero.  L’impianto uno Spadoni con sala cotta da 5 ettolitri, due fermentatori a temperatura controllata da 1,2 ettolitri, miscelatore, tini di acqua calda e fredda, imbottigliatrice a sei becchi, tappatrice, cella fredda e calda. E’ ospitato in un capannone defilato e silenzioso, che offre una razionale disposizone degli spazi. Per il momento non è previsto aumento di cantina fino all’esatta definizione della portata commerciale. “

Impianto specola

Caspita quanta strada complimenti dicci allora quali sono i punti di forza del tuo prodotto?

“Le nostre birre nascono dalla sperimentazione hombrewing di molti anni. Va sottolineato che il prodotto ha iniziato ad essere sperimentato nel 2004, anno in cui la birra ad alta fermentazione in Sardegna era pressochè assente. La nostra è una continua ricerca della qualità e soprattutto dell’originalità del gusto. Gli ingredienti selezionati, nelle tre birre, variano molto per tipologia”.Fichi d'India

Bene, quest’anno sarete al Birralguer, poiché l’intento è quello di far sposare il gusto della birra artigianale ai nostri prodotti tipici ti chiedo di abbinare alle tue etichette i cibi adeguati.

Allora per la Birra Chena:

  • Stuzzichini all’aperitivo; anche con grassezza da formaggio caldo, pesciolini fritti, salumi non piccanti.
  • Antipasti di pesce non marinato, senza limiti di preparazione o cottura.
  • Primi piatti amidacei –riso, pasta, cus cus – con salse anche con grassi, funghi.
  • Secondi di pesce, carne, selvaggina di piuma, con il maialetto arrosto anche con aromatizzazione da mirto. Grigliate di pesce e di salsicce, spezzatino, non piccanti. Contorni di legumi.
  • Formaggi di pecora a media stagionatura (tre-sei mesi) e non molto piccanti.
  • Biscotteria e pasticceria anche con grassi e poche spezie.

Chena

Per la Birra Brama:

  • Antipasti solo strutturati ma anche sensorialmente scomposti.
  • Primi piatti non molto grassi
  • Bolliti di carne rossa.
  • Selvaggina di pelo e piuma.
  • Paste frolle alla frutta anche secca.Formaggi vaccini invecchiati fino a 24 mesi e erborinata.

Fichi d'India

Per la Birra Impitta

  • Antipasti con grasso mediamente percettibile.
  • Primi piatti di cereali, pasta con salse.
  • Carni bianche e rosse, selvaggina di piuma.
  • Formaggi a media e lunga stagionatura.
  • Pasticceria a medio contenuto di grassi

Impitta2

Che dire allora non vediamo l’ora di assaggiare le tue squisite birre artigianali all’edizione 2016 del Birralguer.

Grazie

Stefania Salvatore

#Travelblogger

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