Birra Lara

Ciao oggi mettiamo nel navigatore via Gennargentu, 14 direzione Tertenia! Dove vi sto portando? A Trovare Gianni e Francesca…

Francesca, moglie di Gianni e mamma di quattro figli, esperta di cucina e di panificazione e con una forte passione e curiosità per tutto ciò che è lievitato, nell’effettuare una ricerca di lieviti autoctoni, si imbatte in una particolare tipologia di lievito usato nella fermentazione della birra. Lo stupore che le suscita questa ricerca apre la strada alla sperimentazione della birrificazione casalinga. Assomiglia alla storia della Coca Cola e del signor  John Stith Pemberton? Solo che invece che essere ad Atlanta siamo a Tertenia. Oggi farò la blogger in maniera tradizionale, quindi: taccuino, spirito d’osservazione e tante domande per Francesca e Gianni. Vi riassumo di seguito la loro storia.

Francesca nel desiderio di fare la birra per il marito si è ritrovata, per caso, a fare la birraia….. Inizia quindi a fare la birra in pentola e successivamente con un’impianto della capacità di 75 lt, progettato e realizzato interamente da Gianni, suo marito. Da una gesto d’amore è nata una nuova professione:  Inizia così la storia e la splendida avventura di Gianni e Francesca come birrai. Il birrificio Lara apre ufficialmente il 19 luglio del 2009, producendo tre birre chiamate le classiche: RUBJA, W16, TZAR. Gianni, si appassiona subito anche lui al lavoro della moglie. Colpito dalle prospettive di nuove e creative opportunità professionali volta pagina lasciando il precedente lavoro cambiando radicalmente mestiere!

Gianni e Francesca

Interviene integrando le ricette ideate da Francesca: ricorre a nuove tipologie di malto e adotta diversi tipi di luppolo, differenti in qualità e in quantità. Ora le birre portano, infatti, una impronta decisa di luppolatura in amaro e in aroma, molto apprezzato soprattutto dal pubblico maschile; le donne hanno infatti una diversa percezione dell’amaro rispetto all’uomo. La specifica personalità creativa di Gianni traspare nelle birre chiamata classiche, mentre Francesca con estrosità tutta femminile si esalta nella produzione di quattro birre di frumento chiamate “le quattro sorelle”, ognuna con caratteristiche, gusti e personalità diverse.

le 4 sorelle

Foto Sennora

Direi che ormai Gianni è  interamente concentrato sulla produzione della birra artigianale, insomma ha trovato la sua strada!

“Ognuno comincia, prima o poi, a trovare la sua «via», cioè la sua personale direzione nello scoprire, nel decidere, nel desiderare. Ma la perde subito, se pensa di averla capita, di averla ben chiara davanti a sé. Una «via», infatti, modifica continuamente chi la percorre. A ogni passo lo sorprende: gli cambia il mondo. Così, paradossalmente, si è davvero su una «via» quando si sta andando verso non si sa dove, fiduciosamente, e tutto intorno ti aiuta ad andare sempre oltre. È ovvio che occorre coraggio. E il coraggio ogni tanto è difficile, ma è molto meglio della rabbia sorda di chi si è fermato o si è perso e non lo sa e litiga per aver ragione, perché ha paura”. (I.S.)

Gianni, ingegnoso e creativo, trasferisce le sue conoscenze e competenze “tecnologiche” agli impianti; totalmente suoi sono ben due impianti per la produzione da birra: il primo è stato l’ impianto pilota da 75 lt utilizzato all’inizio dell’attività.

Questa realizzazione ha prodotto un piccolo capolavoro tecnico, peraltro con un design di grande impatto visivo; il piccolo impianto è formato da tino di ammostamento con intercapedine a bagno d’olio in acciaio coimbentato, scambiatore tubo in tubo, il tutto rivestito in rame. L’impianto da 1000 lt, invece, è stato realizzato in parti separate e poi assemblate.

locandina

Continuando a parlare della produzione Gianni ci racconta che dall’esigenza di dare un tocco di territorialità e personalità nasce la quarta birra bianca chiamata “Del Senatore”. In quanto fatta con l’impiego di materie prime coltivate nei terreni di nostra proprietà, la birra “Del Senatore” è stata infatti un pò una musa ispiratrice, dando inizio alla produzione di tutta una linea con materie prime Sarde. La nostra azienda infatti sta seguendo una filiera agricola corta, che va direttamente dalla produzione alla trasformazione del cereale fino alla produzione della birra stessa. Nel 2010 abbiamo iniziato con la piantagione sperimentale di diverse qualità di luppoli, nordeuropei e americani, scoprendo che sono quelli americani che si adattano meglio al nostro clima mediterraneo. Nel 2011 Il Birrificio Lara diventa agricolo, iscrivendo i propri terreni nel quaderno aziendale e iniziando così la coltivazione dell’orzo distico primaverile e il grano duro Q. S. Cappelli.

Gianni quindi gestite la produzione a 360°? Ormai sì! Abbiamo infatti riscontrato che la Sardegna ha un clima ideale per la coltivazione del cereale, e quindi il nostro interesse si sta focalizzando sulla possibilità di acquisire altri terreni dove coltivare i cereali. Nostro prossimo obiettivo è la Malteria, attraverso cui trasformare l’orzo in malto; fino ad ora, invece, siamo ricorsi a mani esperte per quanto riguarda la maltazione, affidando il nostro cereale ad una famosa   malteria, e ciò in attesa di averne una nostra in azienda che possa trasformare il nostro orzo in malto. In questa fase un ruolo fondamentale sta avendo  l’Università Agraria di Sassari; infatti abbiamo avuto il supporto di questa sulla coltivazione dei cereali, luppolo ed ultimamente ha isolato per noi un ceppo di lievito con caratteristiche eccezionali e uniche, adatto per fermentare le nostre produzioni.

Possiamo affermare che il Birrificio Lara ha avviato un percorso produttivo innovativo e per certi versi unico, e cioè di produrre una birra agricola da filiera Sarda, con tutto l’orgoglio di produttori Sardi appassionati, legati alla propria terra, entusiasti di vivere in un luogo incontaminato come la Sardegna, dove ogni tipo di coltivazione giunta a maturazione conserva tutte le particolarità di un frutto maturato sotto il sole fra mare e montagna, conservando ed esaltando sapori e profumi che restano come dolce ricordo nella memoria olfattiva.

Non ci resta che salutarli e rinnovare l’appuntamento per il #birralguer2016

Travel Blogger

@stefaniasalva13

2 pensieri su “Birra Lara”

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