Capodanno a Londra: Un viaggio indimenticabile

“Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all’area degli arrivi dell’aeroporto di Heathrow. E’ opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d’accordo. Per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di nota, ma comunque c’è. Quando sono state colpite le Torri Gemelle per quanto ne so nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l’amore davvero, è dappertutto”.

Era il 27 Dicembre del 2008, più tardi capirete perché il mio articolo inizia così.

Partenza da Roma, in macchina alle 15:30, alle 21:00 sarei stata a Milano dalla mia amica, mi misi in viaggio da sola, come molte altre volte nella vita.

Infatti proprio in quel periodo stavo vivendo a Londra, per cambiare la mia vita, per migliorarmi, per conoscermi e mettermi alla prova. Lasciare gli affetti, allontanarmi dalle persone a cui ero legata era difficile, mi creava un disagio profondo, un disagio che però col tempo si era trasformato in una forma di amore, vero, reale, verso la mia persona. Nei momenti trascorsi a Londra, amavo passeggiare da sola, esplorare, osservare le persone ed immaginare ciò che passava per le loro menti.

Per quello avevo acquistato un taccuino, perché sapevo che un giorno l’avrei usato, avrei imparato a trasformare quei miei appunti in storie.

Oggi 27 Dicembre 2016, sarà perché la mia amica ieri mi ha invitato per un caffè, sarà perché ogni anno in questo periodo, penso a questo mitico viaggio, ecco salire il desiderio di scrivere.

Torniamo al 2008, una pazzia, Roma – Milano in macchina da sola, il giorno dopo Santo Stefano. Obiettivo: riuscire a vedere il film “Love Actually” insieme alla mia amica e mangiare una buona pizza!

Fortunatamente avevo lasciato l’auto prima di Natale in un parcheggio a Roma ( un’altra città che frequentavo molto al periodo, per lavoro) perciò dopo aver fatto il Natale con i miei, Londra mi aspettava di nuovo.

Questa volta però ci dovevo andare con la macchina, chi mi legge lo sa che ad Agosto l’avevo già fatto, vi ricordate: https://travelbloggerstefaniasalvatore.com/2016/01/10/in-giro-con-la-mamma/

Bene, recuperata l’auto a Roma si parte – direzione Milano, qualche tappa lungo strada per caffè e Red Bull, inizia il conto alla rovescia a 570 KM con un tempo stimato di circa 5 ore e mezza.

Cosa manca? Ovvio, la playlist musicale adatta ad un viaggio simile! Chi mi conosce sa che amo Bridget Jones, oltretutto a Natale lo rifanno sempre rivedere. Quindi prima tappa Roma – Firenze la mia compagnia di viaggio sarà lei con il Soundtrack dei due film: “Il Diario di Bridget Jones” e “Che pasticcio Bridget Jones”.

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Poi per le tappe successive: Firenze – Bologna – Parma – Milano, un mix interessante di tanti artisti: Sam Cooke, Chet Baker, Nancy Wilson, Sarah Vaughan, Muddy Waters, B.B. King, Bill Withers, Creedence Clearwater Revival, Who, Janis Joplin, The Clash, AC/DC, Crosby & Nash, Dire Straits, The Doobie, Brothers, Eric Clapton, Grand Funk Railroad, Iggy Pop, Led Zeppelin, Still Loving You, degli Scorpions
Marry Di Barry Manilow, Up Where We Belong, di Joe Cocker e Jennifer Warnes, Every Time You Go Away, di Paul Young, Pearl, di Jani Joplin, James Taylor, Nick Drake, Cat Stevens, Bob Dylan, Eric Clapton, Carol King, Joni Mitchell, Cat Power, Norah Jones, Cesária Evora, Ibrahim Ferrer, Lucio Battisti
Gnossiennes n.1, di Satie.

Piazza del Duomo at night, Milan, Italy

Detto fatto! Alle 21:30 mi presento al campanello di Giulia, ordiniamo la pizza, guardiamo “Love Actually” e partiamo subito.

Milano – Como – Strasburgo – Parigi – Calais – Londra

Voi direte ma sono 1.300 KM? Ci vogliono 13 ore?

Esatto! Il patto tra me e Giulia fu: – Amica io guido ora che sono fresca, nel mentre tu dormi e poi guidi tu.

Nessun problema, non c’è posto più comodo per me per dormire, della macchina, tanto avevo solo 570 KM alla spalle…

Ricordatevi che passando dalla Svizzera, sarete costretti a pagare un bollo di € 35,00 circa, che vi consente di transitare in questo stato un anno intero. Purtroppo noi dovemmo pagarlo per soli tre giorni, infatti al rientro decidemmo di non passare per la Svizzera. C’è da dire che la Francia ha delle autostrade molto care, perciò alla fine non sarebbe un risparmio scegliere uno Stato piuttosto che l’altro.

La notte tranquilla e serena ci permise di arrivare a Calais senza problemi. Ricordo un episodio simpaticissimo mentre stavamo passando a Parigi, Giulia esclamò:- Vedo una luce bellissima, ma dove siamo? Forse ho sbagliato strada…Ste, Ste! Svegliati guarda la Torre Eiffel!

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Come da programma il mattino seguente arrivammo a Calais

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Per prendere il nostro traghetto per Dover

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Inutili dirvi che i paesaggi che si affacciano in questo percorso sono mozzafiato, per un verso fiabeschi, per un verso avventurosi, ma comunque emozionanti. Difficile non innamorarsi della Normandia e del Sud dell’Inghilterra.

Nel pomeriggio arrivammo a Londra. Io vivevo già li da un po’, conoscevo molto bene la parte Sud di Londra, una zona che divide il Lewisham dalla città di Greenwich, chiamata Blackheath, proprio li avremmo fatto il quartier generale, in attesa dei nostri amici dalla Sardegna.

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Blackheath: è una piccola località dove si respira la magia del Natale che trovate nel libro di Charles Dickens, carica di storia si narra che il suo nome derivi da Bleak ( ventoso ) e heath ( bel terreno ), ma poi esiste un’altra versione, una leggenda metropolitana, la stessa che mi raccontò il mio capo appena arrivata li. La volete conoscere? Vi ricordate la peste che colpì l’Europa e la Bretagna nella metà del XIV secolo? I racconti che narravano delle carrozze cariche di appestati che venivano portati da Londra in una valle in periferia, ecco proprio quella era la tranquilla Blackheath. Oggi è una località di lusso, adatta alle più importanti manifestazioni sportive della Capitale e ricca di negozi di alta moda, ristoranti e pub caratteristici.

Ovviamente il mio consiglio è di visitare la vicina Greenwich e di usare la navetta per arrivare a Tower Bridge, farete una romantica attraversata del Tamigi, e sarete fortunati potrete incorniciare i più bei tramonti che Londra possa offrire.

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Programma per un fantastico Capodanno a Londra:

  1. Aperitivo del 31 a Covent Garden,
  2. Cena a Piccadilly Line
  3. Big Ben per vedere dalla posizione migliore i fuochi di mezzanotte
  4. Trafalgar Square per gli auguri e il brindisi in piazza

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Ricordate di non prendere l’auto o il taxi quella notte… Tutte le linee della metro sono aperte fino a tardi e gratuite!

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Non andate a letto troppo tardi perché la vera festa è il 1° Gennaio, con la parata dei carri di tutti i quartieri di Londra, musica, balli, cultura mondiale in un unica giornata!

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Chiaramente per me e i miei amici nei giorni seguenti ci sono state tante sorprese e scoperte nei dintorni di Londra, ma questo lo saprete solo se mi continuerete a seguire.

Questo articolo lo dedico alla mia grande compagna di viaggio e avventure, con la quale abbiamo condiviso un sacco di viaggi e bei momenti, che ora come me è cresciuta, ma porta nel cuore il rumore delle nostre risate, che ogni tanto scaldano il cuore e fanno stare bene.

Scegliete sempre bene il vostro compagno di viaggio e se non siete convinti, fatelo da soli è bellissimo!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

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