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Escursione all’Asinara, come risparmiare.

Il termine Asinara viene dal latino “Sinuaria” che diedero gli antichi romani per definirla l’Isola e i suoi contorni, sinuosi e frastagliati.
Se avete intenzione di organizzare un’escursione con le varie aziende che le propongono preparatevi a spendere  la media di 50 € a persona + 20 € se si desidera il pranzo a bordo (di solito un primo, frutta, pane e acqua) che sia catamarano, barca a vela o nave privata, quando vi dice bene il trenino per visitare l’isola è compreso nel prezzo, altrimenti costa 49 € a persona per adulti e 35 € per i bambini.
Se non amate il trenino potete scegliere di noleggiare una jeep 4×4 con guida a bordo al prezzo di 50 € a persona.
Finita l’escursione potete fermarvi nel ristorante bar di cala reale e mangiare con menù fisso a partire da 10 € fino a 18 €.
Facendo due rapidi calcoli, una famiglia di 4 persone due adulti e due bambini andrebbero a spendere dalle 150 alle 300 € per questa escursione, una cifra importante per i tempi che corrono…ma se invece riuscireste a spendere solo 62 € cosa ne pensereste?
Assurdo vero??
cala_reale_-_asinara_sardiniaCala Sabina, Isola Asinara
Vi spiego come:
INDOSSARE ASSOLUTAMENTE UN COSTUME
– Innanzitutto si parte con sei panini imbottiti e due bottiglie d’acqua più snack e brick di succhi di frutta (ci sono bambini) e la mitica borsa termica, magari a zainetto che è ancora più comoda (€ 10);
– Ci si reca a porto torres, partenza h.8.30 del traghetto del servizio pubblico Delcomar, arrivo all’Asinara previsto per le ore 10.00.
Prezzo 2 adulti a/r 24 €
Prezzo 2 bambini a/r 12 €
(totale 36 €)
– Visita di Cala reale (punto di attracco), qui si fa il biglietto sulla linea 2 del trasporto pubblico locale, 5 € a persona i bambini non pagano fino ad una certa età.
Noi abbiamo pagato 15 € per tutto il giorno, abbiamo visitato: Cala d’oliva per poi recarci a Fornelli che insieme a Cala Reale, sono i tre punti di interesse dell’isola.
Si ritorna a Cala reale verso le 13.30, tempo di fare una sosta pic nic nelle varie aree.
Ci sono molte vespe, ma se lasciate sui tavoli un pezzo di prosciutto o un pezzo di dolce le vespe vi lasceranno mangiare in pace.
– Finito il pranzo ci si può andare a fare un bagno in una delle meravigliose calette che ci sono sull’isola oppure si può andare a fare un’escursione attorno alle zone incontaminate dove si possono ammirare cinghialini ed i fanstastici asini caratteristica dell’isola, commoventi quelli bianchi dolcissimi gli altri, ma volendo avete tempo per fare entrambe le cose, perchè il traghetto di ritorno c’è alle 17.00 con arrivo a porto torres per le ore 18.30, con una puntualità impressionante…
CHE NE PENSATE?
Aspetto un vostro riscontro!
Stefania Salvatore
Marketers & Blogger
Alghero, Sardinia Island, Italy in the sunset. Defensive wallfaro
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In primo piano

Alghero Events: Important for the Tourists

Alghero is a very beautiful resort town in coastal region of Sardinia in Italy. It receives thousands of visitors who are attracted because of its beautiful beaches and historic structures including churches and cathedrals. Alghero also boasts of beautiful natural scenery. But if you are interested in mingling with the local populace and also want to take part in festivals and other local events, there are many times in a year when you can come to Alghero and have loads of fun. The following is a list of important Alghero events in a calendar year.

Sea Urchin Festival

This is a festival that attracts tourists from all over the country to Alghero. Red pulp of this creature is considered a delicacy in Alghero. In the months of March and April, all eating joints in Alghero serve dishes made with sea urchins. People eat sea urchins to celebrate this festival. This festival is called Sagra del riccio and it is held from March 22 till April 27.

Festa di San Michele

Saint Michele is believed to be the patron saint of Alghero. This event which is celebrated in the form of a feast is held on three days from 28 to 30 September every year. Not only are there several religious ceremonies held all over Alghero but you can also find exhibitions and other cultural events held in remembrance of the patron saint.

New Year in Alghero

These celebrations begin after Christmas and culminated with a grand event that takes place on the New Year eve. All over Alghero, spectacular events are held and people make merry with food and wine as there are parties, fireworks, concerts, and performances by artists and singers. This is a great time to be in Alghero as tourists become involved with these wild celebrations and have lofas of fun in these Alghero events.

Alghero festival beer

The people of Alghero, like other Italian cities, are fond of good food and wine. They celebrate several food and music festivals and the last Sunday of May is reserved as a day when local vineyards open their doors for the public. They offer copious quantities of their beers and wines for free to the people in the name of tasting. Birralguer festival beer is very popular among the local people as well as tourists as cultural events are held along with consumption of food and beer during this period.

Stefania Salvatore

#travelblogger

Genova: sentirsi nello stesso tempo piccolo, straniero, perduto, ma familiare

Vedrai una città regale addossata ad una collina alpestre

superba per uomini e per mura,

il cui solo aspetto la indica Signora del Mare: Genova

F.Petrarca

Sin dal mio primo approccio con la letteratura ho amato Petrarca, quello che dice di Genova è molto vero, per me amante del mare e della cultura navale è stata una bella scoperta come città.

Avevo visto Genova da piccola in molte occasioni, in passato era uno dei modi più agevoli, per noi sardi, di arrivare in continente, poi con l’avvento Ryanair, negli ultimi anni, mi è capitato meno di passarci. Questa volta ho voluto pianificare un viaggio diverso, più maturo e volto alla scoperta reale della cultura e della città.

Come quartiere generale ho scelto l’Hotel Nologo

Un hotel, nel cuore pulsante di Genova, sceglie la musica come tema ispiratore e la declina con gusto.

Vi mostro la mia camera:

Lo staff, giovane e preparato, ti sorprende per entusiasmo e cortesia!

Una tariffa molto adeguata alle mie esigenze è stata il fiore all’occhiello per la scelta di questa struttura. Inoltre chi me segue sa benissimo che amo scegliere location diverse e particolari.

L’Hotel Nologo ha vinto questa sfida!

Bene cosa ho scelto di fare nella città?

Distesa in fondo al suo golfo con la noncurante maestà di una regina… Genova viene, per così dire, incontro al viaggiatore” (A. Dumas, 1841).

Peccato che spesso, i viaggiatori, la attraversino ignorandola e  privilegiando altre località della Liguria, perdendo così l’opportunità di scoprire una città ricca di tesori nascosti, storia, angoli suggestivi.

L’antica Repubblica Marinara racchiude tra le sue mura meravigliose testimonianze del suo passato glorioso, i  “Caruggi” (vicoli) fanno da padrona in una passeggiata suggestiva che vi catapulterà indietro nel tempo. Chiese antiche, palazzi nobili, fari e simboli della marineria di un tempo, ma anche musei, trattorie e “instamoment“.

Volete un elenco di quello che ho fatto in 2 giorni? A voi..

Per scoprire il fascino di Genova antica bisogna camminare a piedi ed addentrarsi nei “caruggi”, i pittoreschi vicoli di origine medioevale, e nelle caratteristiche creuze (stradine strette incassate tra i muri), perdersi tra le belle vie fiancheggiate da nobili palazzi e le piazzette armoniose (Piazza delle Erbe, Piazza San Donato) su cui si affacciano chiese antiche (San Donato, San Matteo). 

la Lanterna”, da sempre il simbolo di Genova, alta 77 metri, si trova a circa 177 metri sul livello del mare. La storica torre sorge sui resti di una collina di 40 metri, nata per segnalare alle navi l’ingresso nel porto ma anche per controllarne il movimento al suo interno. Il primo terrazzo è raggiungibile agevolmente, una scala interna di 720 gradini, porta al lanternino all’interno del quale si trovano gli elementi illuminanti. Annesso alla torre sorge il Museo della Lanterna, un museo multimediale dedicato alla città e al territorio provinciale, raggiungibile con una passeggiata di circa 800 metri che dal Terminal Traghetti costeggia le vecchie mura fino al faro.

Mi è venuta fame, non resisto nel provare le specialità di Genova. Ne conosco due: La focaccia e la Pasta al Pesto. La prima è preparata in tantissimi modi: alle olive, alla cipolla, al formaggio, alla salvia e così via. Sulla seconda c’è da chiarire che, quando si parla di pesto genovese, la fantasia non è proprio prevista tra gli ingredienti. Le indicazioni sono rigidissime, quelle valide per il Pesto World Championship. Io sono andata da “Cavour 21″questo locale di Piazza Cavour, alle spalle della medievale “casa del Boia” e ad un passo dal Porto Antico di Genova, è nato proprio dopo la vittoria nel Mondiale 2014 (a 87 anni) di Alfonsina Trucco da Montoggio, paese dell’entroterra genovese. Il pesto è il suo, ovviamente, della tradizione genovese tutti i piatti; molta attenzione al pesce cosiddetto “povero”, e anche una bella coda da affrontare, visto che da queste parti non si prenota (a meno che non siate in molti) ma si chiacchiera attendendo il proprio turno, la cosa che più amo dei miei viaggi. Davvero squisiti il minestrone di verdure alla genovese e la farinata, una sottile focaccia a base di farina di ceci mescolata ad acqua, olio e sale e poi cotta nel forno a legna. Devo dire la verità, ad Alghero, la mia città, lo mangio spesso e mi piace tanto. In una città di mare come Genova certo non può mancare il pesce, lo stoccafisso alla genovese preparato con il merluzzo, i calamari, le acciughe e le sardine. Tra i piatti più particolari spicca il cappon magro, una ricca ed elaborata insalata che ha un fondo di gallette insaporite con aglio, aceto e sale, con pesce a carne soda, uova sode, verdure lesse, carciofi, gamberetti e tonno. Anche la pasta ripiena è un prodotto tipico della città come i ravioli e i tradizionali pansotti, ripieni di uova, bietole e ricotta. Tra i primi piatti molto diffusa anche la torta Pasqualina, una pasta sfoglia ripiena di carciofi o bietole cotte, zucchine, formaggio e uova. Ma non andate via senza assaggiare il pandolce natalizio genovese, una sorta di panettone schiacciato ripieno di uvetta e pezzettini di scorza di limone, le frittelle di mele, il castagnaccio e i canestrelli.

Beh, a forza di girarci intorno arrivo al bellissimo porto antico! Un tempo quest’area era il centro dell’attività mercantile genovese. Dopo la riconversione operata da Renzo Piano in occasione delle Colombiadi (celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America) del 1992,  la Piazza di Genova sul Mediterraneo è diventata un luogo consacrato al turismo e allo svago. Qui si trovano: la Biosfera, la bolla in acciaio e vetro sull’acqua progettata da Piano che riproduce al suo interno un ambiente tropicale con una vasta varietà di piante tropicali, ma anche farfalle e piccoli animali (iguane, uccelli); Galata, il più grande ed innovativo museo marittimo del Mediterraneo; il Bigo di Renzo Piano, la struttura metallica somigliante ad una gru che si staglia sul mare dotata di ascensore panoramico divenuta uno dei simboli di Genova e l’Acquario, una grande attrazione per i visitatori di tutte le età. Con un bambino di 6 anni non potevo scegliere luoghi migliori, gli antichi Magazzini del Cotone che oggi ospitano strutture culturali e ricreative come la Città dei bambini, il più grande spazio in Italia dedicato a gioco, scienza e tecnologia, per bambini e ragazzi tra i 2 e i 12 anni d’età.

Questa città mi piace sempre di più, non riesco a fermarmi un momento, l’adrenalina mi aiuta ad andare avanti. La mia passione per il mondo navale mi porta al più grande museo marittimo del Mediterraneo dedicato alla storia della navigazione. Attraverso la riproduzione e l’esposizione di imbarcazioni di ogni dimensione e tipologia, strumenti e carte nautiche, postazioni multimediali e interattive, il museo offre al visitatore un vero e proprio viaggio nel tempo consentendogli di immedesimarsi nella vita dei marinai, dei passeggeri e dei migranti. Salpiamo le ancore dal piano terra, passando dall’età delle navi a remi, proseguendo al primo e al secondo sulla rotta dei velieri e delle rivoluzionarie esplorazioni geografiche e si conclude al terzo piano dedicato al viaggio in America. Da non perdere la terrazza panoramica Mirador per godere di una splendida veduta del porto e della città. 

Direi che per il primo giorno può bastare, lascio al secondo giorno il resto.

Una piacevole scoperta al mio ritorno in hotel, una terrazza esterna attrezzata per il relax, sopra i tetti i Genova con tanto di vasca idromassaggio, Wow! Questa struttura mi stupisce come la città…

 

Svegliaaaaaaaaaaaa

Un po’ dura devo confessarlo, sia io che i miei compagni di viaggio sono stravolti, ma appena scendiamo giù a fare colazione, i colori, il clima e i sorrisi dei ragazzi dello staff ci mettono subito il buon umore.

Facendo il punto mi accorgo che ho accontentato mio figlio, ho pensato al mio ego marinaro, ma cosa posso fare per mio marito? Ecco la risposta: Il Castello d’Albertis è attualmente la sede del Museo delle Culture del Mondo. Si tratta di una delle case-museo più famose di Genova e dintorni, simbolo della vita avventurosa che ha avuto il suo proprietario e fondatore, il Capitano Enrico Alberto d’Albertis. Il Museo ha come intento quello di offrire una sorta di viaggio tra diverse culture e popoli con cui il Capitano è venuto a contatto attraverso reperti archeologici ed etnografici che vi stupirà. Io di sicuro ho stupito mio marito, provateci anche voi…

 

 

Via Garibaldi, la “Strada Nuova”di metà XVI secolo, detta anche la “Via Aurea” per il fasto dei suoi edifici (splendidi i palazzi Cambioso e Carrega-Cataldi) è sede del singolare percorso museale dedicato all’arte antica che collega le tre storiche dimore di proprietà comunale: Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. Visitando questi palazzi verrete rapiti dall’ambiente, praticamente immutato, del seicento, da non perdere l’Ecce homo di Caravaggio, fiamminga (Rubens, Van Dick, Memling), olandese (Steen), francese (Vouet) e spagnola (Murillo) dal XVI al XVIII secolo. Infine, l’aristocratico palazzo Tursi oltre ad ospitare le sale di rappresentanza del Sindaco, presenta una notevole esposizione di arte decorativa (ceramiche, arazzi) e custodisce il “Cannone”, il celebre violino di Paganini costruito nel 1734 dal liutaio Bartolomeo Giuseppe Guarnieri.

Ok ho recuperato, mio marito è finalmente felice, ho pensato a tutti e sono carica, da quando ho scelto di viaggiare in modo diverso, quando rientro mi sento sempre un’altra persona. Adoro poter condividere con chi mi segue queste sensazioni, ringrazio tutti quelli che esprimono il loro affetto nei miei confronti, io lo faccio veramente per passione, il mio lavoro è un’altro, ma sono fiera di come le cose stiano andando. Se vi va ho potete fare un giro nel mio profilo Instagram e scrivermi in direct per qualsiasi chiarimento. Se la domanda che vi state ponendo è perchè non ha messo l’acquario fra le cose da visitare, la risposta è perchè su l’acquario hanno già scritto di tutto, perciò non mi sembrava utile aggiungere le stesso cose che dicono tutti.

Vi lascio con il mio “Instamoment” che racchiude il senso di pace e grandezza di questo mio viaggio!

Ci vediamo in giro per il mondo…

Stefania Salvatore

Sfruttare le O.T.A. per disintermediare

Lo sapete quante azioni compiono i viaggiatori prima di organizzare il loro viaggio?

Ben 40 accessi tra: O.T.A.(Booking.com Expedia, Airbnb) e Metamotori ( Trivago, Tripadvisor e Kayak), inutile dirvi che nessuno parte dal sito della struttura, ma sempre dalla ricerca di una struttura nella destinazione.

Come possiamo sfruttare queste ricerche a nostro favore? Come le O.T.A. possono farci disintermediare?

Grazie al loro posizionamento e ai loro investimenti in Advertising i clienti ci conosceranno, quindi sfruttare questa possibilità sarà il punto d’inizio. Come?

✅ Iniziate da preparare le vostre offerte e promozioni almeno 6 mesi prima dell’inizio della stagione (esempio a Novembre dovrete lanciare la Pasqua, a Gennaio le promozioni di Giugno, a marzo i pacchetti di Settembre/Ottobre), perché siamo così sicuri di questo? Esistono diversi tool che ci permettono di registrare i comportamenti dei viaggiatori e queste considerazioni sono frutto di svariati test. L’utente medio si muove sei mesi prima per scegliere la sua destinazione, il primo risultato che trova sono le O.T.A. successivamente passa a cercare la vostra presenza sui social e, solo alla fine, sul vostro sito.

✅ Quale strategia e strumenti utilizzare? il mio consiglio è quello di creare una perfetta sinergia tra la piattaforma di Google Adwords e Facebook, con la prima abbiamo a disposizione una infinità di soluzioni: Google display network, Google remarketing e You Tube Advertising; con la seconda possiamo creare: Canvas, Video Adv, Lead generation, local marketing

✅ Che budget investire? Il budget è frutto di grandi riflessioni, per quanto riguarda Google io mi avvalgo di Matchcraft, un software che mi garantisce un attento studio per individuare il budget più vicino possibile agli obiettivi da raggiungere.

In merito a Facebook i budget sono frutto di vari test e tecniche che cambiano alla velocità della luce, per la quale è meglio affidarsi ai professionisti.

Le mie conclusioni sono, non fate fare agli altri (Booking.com, Trivago, Tripadvisor) quello che i clienti si aspettano da voi!

Create e gestite la vostra presenza on line al meglio

Stefania Salvatore

Digital Marketer

Joe Gebbia: Mister AirBnB conosciamolo insieme

Joe Gebbia un visionario che ha rivoluzionato l’ospitalità nel mondo,

volete sapere come ha iniziato?

Cognome italiano e avi siciliani, il segreto del successo di AirBnb è proprio che lui continua a plasmarlo sotto le sue esigenze.

Era il 2008, avete presente mentre Obama diventava il 44 esimo Presidente degli Stati Uniti d’America?

Ecco Joe, nemmeno trentenne, fondava con gli amici Brian Chesky e Nathan Blecharczyk, un portale on line

per affittare stanze e appartamenti on line con un click!

Nasceva quindi AirBnB un portale che silenziosamente cambierà il nostro modo di viaggiare ed ospitare, ve lo dice una sua fan che vive in Sardegna e all’epoca lo avevo utilizzato per aiutare uno dei miei clienti a promuovere i loro appartamenti che non potevano essere inseriti su Booking.com

“Quello che più mi piace della nostra idea – dice Joe –  è che una volta arrivati per soggiornare, si ha subito un quadro di chi abita, interessi compresi. La mia casa per esempio è l’insieme delle passioni che coltivo, oltre ad essere il luogo in cui mi rilasso e do sfogo alla creatività. Io ho iniziato a pensare al progetto, quando mentre studiavo all’università, per pagarmi le spese avevo bisogno di condividere la mia casa con altri studenti”.

Globetrotter e figlio della Silicon Valley, vola più di uno steward, per mantenere la calma pratica Jiu Jitsu, suona il pianoforte a coda e dipinge su un tavolo che ha recuperato nel laboratorio artistico della sua università. Una delle sue passioni più maniacali: collezionare sneakers! Ne ha più di cento…

Ama il made in italy, soprattutto il nostro artigianato che acquista per le sue case in America e in giro per il mondo!

“Progettare è guardare il mondo e chiedersi come cambiarlo, credo che la curiosità sia il catalizzatore dell’innovazione. Solo quando ci siamo lasciati alle spalle i computer siamo riusciti a crescere e a differenziarci dalle altre start up. In un mondo così digitalizzato c’è voglia di ricercare il contatto umano”.

Siete un host “AirBnb”? Attenzione perché un giorno potreste trovarvelo di fronte!

Proprio così da poco è stato a Napoli come un Guest qualunque, e in compagnia dell’Host ha girato la città…

“Non c’è niente di più globale di una piattaforma mondiale come la nostra e niente di più locale della casa in cui si vive. Condividendo gli spazi impariamo a conoscerci e a rispettare le differenze culturali. Solo in questo modo avrei potuto assaggiare e apprezzare la vera pizza, quella napoletana”.

Conoscete il servizio Trips?

È un servizio di AirBnb che vi permette di organizzare svariate attività con le persone del luogo per godersi appieno la destinazione come un autoctono.

Continuando con le novità del genio del futuro vi presento “Samara” una divisione di edilizia sociale che, con la collaborazione di un team di ingegneri e architetti, costruisce piccole unità abitative nei borghi dimenticati per promuovere il turismo nelle comunità rurali prive di strutture ricettive.

Un progetto sociale che ha aiutato molto le persone è “Open Home” dove hanno invitato i privati ad aprire le loro case per aiutare le vittime delle catastrofi, come l’uragano Sandy, oppure l’emergenza emigrati in Italia.

“Un mondo in cui un cittadino ti accoglie e ti aiuta a vivere la destinazione, è questo il futuro del viaggio”!

Questo motto ha fatto diventare una piccola start up, in cui nessuno credeva,  un colosso che vanta milioni di viaggiatori che la utilizzano.

Pensate che sempre più la grandi idee arrivano da piccole esigenze quotidiane è per questo che vi consiglio di pensarci su e realizzare anche voi la vostra realtà aziendale!

Un abbraccio

Stefania Salvatore

Alghero: il fascino di una cultura unica e particolare

Quando nasci in Sardegna, vieni al mondo figlio di due madri: la prima che ti partorisce, ti nutre, ti educa, l’altra che ti tempra, ti caratterizza, ti segna.
Sei figlio di una madre e figlio della terra.

Sei figlio di una notte d’amore e cresci amando le tue radici. 
La Sardegna non è un posto né un semplice luogo in cui vivere.

Esser sardo è tanto di più, è riconoscere il profumo del mirto accarezzato dalla salsedine, calpestare impronte lasciate da chi come te ha cercato il suo angolo di cielo nascosto tra le coste rocciose e l’entroterra spinoso.

Esser sardo t’insegna a respirare cercando ad ogni boccata il profumo del mare.
Così nasci ed urli al mondo la tua vita mentre la cultura, l’orgoglio, la storia ti radicano dentro, ti si aggrovigliano allo stomaco e ti fortificano le ossa.

Tremi poggiando i piedi per muovere i primi passi e l’aria salmastra ti rizza la schiena, ti sostiene.

Se nasci in Sardegna, nasci dalla costola della Terra Madre. E non smetterai mai di sentirti orgogliosamente parte di un angolo di paradiso. Prediletto. Odiato. Sfortunato. Invidiabile.
Figlio del vento e del mare.

Alghero la piccola città catalana, una perla circondata dal mare e dal cielo che si mischiano e confondono spesso, se non fosse per i colori non si distinguerebbe qual’è l’uno e l’altro, trasmette appieno l’orgoglio di una cultura e tradizione senza tempo.

Passeggiando tra i resti della fortezza, nel centro storico, sembra che il tempo si sia fermato. E non si può spiegare la bellezza  dei suoi tramonti infiniti, con giochi di luci che finiscono sempre dietro il gigante addormentato.

Poche città in Sardegna hanno il fascino di Alghero, poche vantano un centro storico come il suo, dove i palazzi storici, le bifore e i portali murati raccontano una storia catalana secolare, custodita nel tempo fra solide mura e protetta dal mare, preservatasi intatta fino ai giorni nostri (ma forse io sono di parte).

Da Piazza Civica, cuore pulsante del centro storico, potete iniziare il giro passando per Palazzo Guillot e poi proseguendo verso la splendida Chiesa di San Francesco, col suo splendido chiostro e campanile.

Ecco che si presenta la maestosa Chiesa dedicata al patrono della città, San Michele, e quella della Misericordia, che custodisce il prezioso Santcristus in legno, proveniente dalla Spagna, simbolo della Setmana Santa.

Per comprendere la spiritualità del luogo è necessaria la visita all’ex chiesa della Madonna del Rosario, antica casa patrizia poi trasformata in chiesa e dal 2000 sede del Museo Diocesano d’Arte Sacra.

Le splendide decorazioni del Palazzo Machin, via Principe Umberto, sorprendono infine per l’armonia creata fra i motivi gotico-catalani e rinascimentali.

La città antica è anche un luogo ideale per lo shopping, con negozi di marche tra le più prestigiose a livello internazionale, come il grande Antonio Marras, conosciuti marchi di franchising, e botteghe specializzate in gioielli di corallo di Alghero e artigianato sardo.

Appena fuori dalle antiche mura, si passa dal 500 al 900 con le ville in stile Liberty costruite tra fine Ottocento e primi del Novecento.

Le più famose: Villa Mosca e la Villa del Conte Sant’Elia, in cui furono spesso ospitati i regnanti di Casa Savoia.

Ai loro piedi, piccole calette consentono momenti di puro relax, oppure d’ iniziare le belle serate estive con un ottimo aperitivo, il mio consiglio è di provare il Riservato

Per me è doveroso offrirvi qualche passaggio storico fondamentale che segnò particolarmente la città, visibile ancora nei resti della cultura attuale. Parliamo dal 1353 (hanno di inizio della dominazione aragonese) fino ad arrivare al 1720:

Nel 1353, esattamente il 27 Agosto,  Alghero fu occupata dagli aragonesi dopo la vittoria riportata nella battaglia navale di Porto Conte che vide i genovesi soccombere contro la flotta di Bernardo Cabrera alleato, per l’occasione, con i veneziani. Dopo qualche giorno, in assenza dell’ammiraglio Cabrera in navigazione verso Cagliari, gli algheresi notte tempo si sollevarono e riuscirono a trucidare la guarnigione aragonese restituendo la città ai Doria, ma le pressioni di Pietro il Cerimonioso segnarono l’inizio della dominazione spagnola dal 1354 fino al 1720, momento in cui l’Austria cede la Sardegna ai Savoia.

1708:  Con la pace di Utrecht la Sardegna passa sotto la dominazione austriaca.

1717: Gli spagnoli rioccupano la Sardegna. Alghero cade dopo tre giorni di assedio.

L’anno successivo con il trattato di Londra la Sardegna fu restituita all’Austria.

1720:  L’Austria cede la Sardegna ai Savoia. Si conclude per Alghero il lungo periodo durato quattro secoli della dominazione spagnola. La città conta circa 4.500 abitanti e continuerà sino ai giorni nostri a mantenere la lingua catalana oltre a numerose tradizioni religiose. Negli anni successivi furono realizzate numerose opere pubbliche tra le quali il rafforzamento delle mura e si procedette all’incentivazione della coltura dell’ulivo e della pesca del Corallo

Alghero è famosissima per il suo mare, i suoi fantastici paesaggi e, allo stesso tempo, anche per la sua cucina. Infatti, dopo aver visitato la città, comincerà a manifestarsi un certo appetito e la curiosità di assaggiare i piatti locali più gustosi.

Tra le Specialità Culinarie di Alghero forse la più rinomata è l’ Aragosta alla Catalana, semplicemente bollita e servita con sale, pepe, olio d’oliva e la salsa ricavata dalla testa.

Ma se volete un mio consiglio tra le tante escursioni e location fantastiche da visitare se volete davvero immergervi, per una sera, nella cultura algherese, diversa ed insolita dal resto dell’isola, dovete provare questa serata: La #cenatradizonalealgherese

Dove?
Villa Maria Pia, a oggi uno dei complessi monumentali più ampi e importanti di Alghero, reca con sé una storia variegata e per certi versi misteriosa. L’elemento di maggiore mistero è costituito senza dubbio da un antico edificio che si trova nelle immediate vicinanze della Villa: la cosiddetta “tomba del cavaliere

Al vostro arrivo verrete accolti dalle hostess, vestite rigorosamente con l’ambito tradizionale, che vi offriranno un fresco aperitivo e vi consegneranno un biglietto per partecipare alla lotteria finale.

Successivamente verrete coinvolti dalla musica folcloristica dal vivo e sarete contagiati… Va beh dai… Se vi scappa di ballare fatelo pure! La villa ha un’ampia corte interna per sbizzarirvi.

Cosa assaggerete?

Tra le altre specialità di mare troviamo: Polpo con le patate,  la Razza in Agliata, semplicemente lessata e accompagnata da una salsa a base di pomodoro, prezzemolo e aglio. Ancora il Calamaro all’algherese, la Ricciola al forno con una salsa segreta dello chef, Sardine in umido e molto ancora

Conoscete la CopatzaCassola de Peix (Zuppa di Pesce) preparata con pesci freschi di diverse specie e arricchita con spezie tipo il peperoncino rosso. Bene in questa cena avrete il privilegiato di assaggiarla, come piatto unico, insieme alla fantastica Fregola Sarda, un’esperienza di sapori che non si può raccontare bisogna viverla.

Il dolce locale per eccellenza è la Torta de Mengia an Blanc (mangia in bianco) ripiena di una leggera crema di latte e limone.

Perché venire ad Alghero?

Bene! Accetto la sfida…

Se con questo mio articolo non vi ho ancora convinti, vi racconto una storia:

Nel cuore del Mediterraneo, dove la realtà fa spazio a scenari fiabeschi e alla verità della natura, dove il tempo si dilata e lo stress sparisce, vi apparirà una città che circondata da pennellate di colori fantastici, si perde tra le barche dei pescatori e il gigante addormentato. La quotidianità sarà scegliere che territorio esplorare e quale pietanza assaggiare, la malinconia arriverà, quando guardando il vostro biglietto di rientro, vi renderete conto che dovrete separarvi dal paradiso…Non ci credete ancora?

Vi aspetto!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Alghero si tinge di rosa per il Giro d'Italia

Solitamente mi trovate in giro per il mondo per raccontarvi di nuove destinazioni e tendenze, ma da oggi tutto il mondo è a casa mia…Quindi posso raccontarvi cosa succede ad Alghero in vista del passaggio del #giroditalia2017

Per la prima volta nella storia del giro, Alghero sarà sede di tappa: l’edizione n°100 del giro d’Italia inizierà ufficialmente venerdì 5 Maggio.

La macchina organizzativa si è mossa molti mesi fa coinvolgendo vari settori fra cui: artigiani, commercianti, artisti, enti, pubbliche amministrazioni e sponsor. Il simbolo che ha scandito i giorni in questo periodo è la grande Torre di Sulis che con un conto alla rovescia iniziato 3 mesi prima, ci ricordava l’avvicinarsi all’evento. Com’era bello passeggiare di notte per cogliere l’illuminazione dedicata al #giroditalia.

torre_sulis_alghero Da quel momento tutto ha iniziato a tingersi di rosa e la fantasia ha dilagato, con questa galleria voglio mostrarvi qualche esempio

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Stasera alle 17:30 presso il Porto di Alghero, grande presentazione delle squadre tutta l’Italia tifa per Vincenzo: lo Squalo si presenterà con il dorsale numero 1, quello del Campione in carica. Lo scorso anno il siciliano riuscì nell’incredibile impresa di ribaltare una classifica generale che sembrava già indirizzata e trionfò al termine di due giorni davvero leggendari e incredibili.

Il Percorso:

Per giungere al km 0 i ciclisti effettueranno un percorso cittadino ad andatura turistica partendo dalla via Garibaldi (area portuale) per proseguire poi in Scalo Tarantiello, Via Sassari, Via Simon, Largo San Francesco, Via F.lli Kennedy, Piazza Sulis, Lungomare Dante, Lungomare Valencia, Viale della Resistenza, Via Giovanni XXIII^, Via Cagliari, Via Garibaldi, Via Lido, Via Liguria, fino a raggiungere il punto di partenza lungo la SP 42.

La tradizione culinaria sarda:

In questo periodo barman, pasticceri, ristoratori e albergatori hanno fatto a gara per elaborare ricette e decorazioni originali per il #giroditalia2017.

Noi abbiamo selezionato i papassini con la glassa rosa e la torta a raggi dell’Azienda Janas Food

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Vi aspettiamo ad Alghero

Capodanno a Londra: Un viaggio indimenticabile

“Ogni volta che sono depresso per come vanno le cose al mondo, penso all’area degli arrivi dell’aeroporto di Heathrow. E’ opinione generale che ormai viviamo in un mondo fatto di odio e avidità, ma io non sono d’accordo. Per me l’amore è dappertutto. Spesso non è particolarmente nobile o degno di nota, ma comunque c’è. Quando sono state colpite le Torri Gemelle per quanto ne so nessuna delle persone che stava per morire ha telefonato per parlare di odio o vendetta, erano tutti messaggi d’amore. Io ho la strana sensazione che se lo cerchi scoprirai che l’amore davvero, è dappertutto”.

Era il 27 Dicembre del 2008, più tardi capirete perché il mio articolo inizia così.

Partenza da Roma, in macchina alle 15:30, alle 21:00 sarei stata a Milano dalla mia amica, mi misi in viaggio da sola, come molte altre volte nella vita.

Infatti proprio in quel periodo stavo vivendo a Londra, per cambiare la mia vita, per migliorarmi, per conoscermi e mettermi alla prova. Lasciare gli affetti, allontanarmi dalle persone a cui ero legata era difficile, mi creava un disagio profondo, un disagio che però col tempo si era trasformato in una forma di amore, vero, reale, verso la mia persona. Nei momenti trascorsi a Londra, amavo passeggiare da sola, esplorare, osservare le persone ed immaginare ciò che passava per le loro menti.

Per quello avevo acquistato un taccuino, perché sapevo che un giorno l’avrei usato, avrei imparato a trasformare quei miei appunti in storie.

Oggi 27 Dicembre 2016, sarà perché la mia amica ieri mi ha invitato per un caffè, sarà perché ogni anno in questo periodo, penso a questo mitico viaggio, ecco salire il desiderio di scrivere.

Torniamo al 2008, una pazzia, Roma – Milano in macchina da sola, il giorno dopo Santo Stefano. Obiettivo: riuscire a vedere il film “Love Actually” insieme alla mia amica e mangiare una buona pizza!

Fortunatamente avevo lasciato l’auto prima di Natale in un parcheggio a Roma ( un’altra città che frequentavo molto al periodo, per lavoro) perciò dopo aver fatto il Natale con i miei, Londra mi aspettava di nuovo.

Questa volta però ci dovevo andare con la macchina, chi mi legge lo sa che ad Agosto l’avevo già fatto, vi ricordate: https://travelbloggerstefaniasalvatore.com/2016/01/10/in-giro-con-la-mamma/

Bene, recuperata l’auto a Roma si parte – direzione Milano, qualche tappa lungo strada per caffè e Red Bull, inizia il conto alla rovescia a 570 KM con un tempo stimato di circa 5 ore e mezza.

Cosa manca? Ovvio, la playlist musicale adatta ad un viaggio simile! Chi mi conosce sa che amo Bridget Jones, oltretutto a Natale lo rifanno sempre rivedere. Quindi prima tappa Roma – Firenze la mia compagnia di viaggio sarà lei con il Soundtrack dei due film: “Il Diario di Bridget Jones” e “Che pasticcio Bridget Jones”.

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Poi per le tappe successive: Firenze – Bologna – Parma – Milano, un mix interessante di tanti artisti: Sam Cooke, Chet Baker, Nancy Wilson, Sarah Vaughan, Muddy Waters, B.B. King, Bill Withers, Creedence Clearwater Revival, Who, Janis Joplin, The Clash, AC/DC, Crosby & Nash, Dire Straits, The Doobie, Brothers, Eric Clapton, Grand Funk Railroad, Iggy Pop, Led Zeppelin, Still Loving You, degli Scorpions
Marry Di Barry Manilow, Up Where We Belong, di Joe Cocker e Jennifer Warnes, Every Time You Go Away, di Paul Young, Pearl, di Jani Joplin, James Taylor, Nick Drake, Cat Stevens, Bob Dylan, Eric Clapton, Carol King, Joni Mitchell, Cat Power, Norah Jones, Cesária Evora, Ibrahim Ferrer, Lucio Battisti
Gnossiennes n.1, di Satie.

Piazza del Duomo at night, Milan, Italy

Detto fatto! Alle 21:30 mi presento al campanello di Giulia, ordiniamo la pizza, guardiamo “Love Actually” e partiamo subito.

Milano – Como – Strasburgo – Parigi – Calais – Londra

Voi direte ma sono 1.300 KM? Ci vogliono 13 ore?

Esatto! Il patto tra me e Giulia fu: – Amica io guido ora che sono fresca, nel mentre tu dormi e poi guidi tu.

Nessun problema, non c’è posto più comodo per me per dormire, della macchina, tanto avevo solo 570 KM alla spalle…

Ricordatevi che passando dalla Svizzera, sarete costretti a pagare un bollo di € 35,00 circa, che vi consente di transitare in questo stato un anno intero. Purtroppo noi dovemmo pagarlo per soli tre giorni, infatti al rientro decidemmo di non passare per la Svizzera. C’è da dire che la Francia ha delle autostrade molto care, perciò alla fine non sarebbe un risparmio scegliere uno Stato piuttosto che l’altro.

La notte tranquilla e serena ci permise di arrivare a Calais senza problemi. Ricordo un episodio simpaticissimo mentre stavamo passando a Parigi, Giulia esclamò:- Vedo una luce bellissima, ma dove siamo? Forse ho sbagliato strada…Ste, Ste! Svegliati guarda la Torre Eiffel!

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Come da programma il mattino seguente arrivammo a Calais

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Per prendere il nostro traghetto per Dover

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Inutili dirvi che i paesaggi che si affacciano in questo percorso sono mozzafiato, per un verso fiabeschi, per un verso avventurosi, ma comunque emozionanti. Difficile non innamorarsi della Normandia e del Sud dell’Inghilterra.

Nel pomeriggio arrivammo a Londra. Io vivevo già li da un po’, conoscevo molto bene la parte Sud di Londra, una zona che divide il Lewisham dalla città di Greenwich, chiamata Blackheath, proprio li avremmo fatto il quartier generale, in attesa dei nostri amici dalla Sardegna.

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Blackheath: è una piccola località dove si respira la magia del Natale che trovate nel libro di Charles Dickens, carica di storia si narra che il suo nome derivi da Bleak ( ventoso ) e heath ( bel terreno ), ma poi esiste un’altra versione, una leggenda metropolitana, la stessa che mi raccontò il mio capo appena arrivata li. La volete conoscere? Vi ricordate la peste che colpì l’Europa e la Bretagna nella metà del XIV secolo? I racconti che narravano delle carrozze cariche di appestati che venivano portati da Londra in una valle in periferia, ecco proprio quella era la tranquilla Blackheath. Oggi è una località di lusso, adatta alle più importanti manifestazioni sportive della Capitale e ricca di negozi di alta moda, ristoranti e pub caratteristici.

Ovviamente il mio consiglio è di visitare la vicina Greenwich e di usare la navetta per arrivare a Tower Bridge, farete una romantica attraversata del Tamigi, e sarete fortunati potrete incorniciare i più bei tramonti che Londra possa offrire.

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Programma per un fantastico Capodanno a Londra:

  1. Aperitivo del 31 a Covent Garden,
  2. Cena a Piccadilly Line
  3. Big Ben per vedere dalla posizione migliore i fuochi di mezzanotte
  4. Trafalgar Square per gli auguri e il brindisi in piazza

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Ricordate di non prendere l’auto o il taxi quella notte… Tutte le linee della metro sono aperte fino a tardi e gratuite!

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Non andate a letto troppo tardi perché la vera festa è il 1° Gennaio, con la parata dei carri di tutti i quartieri di Londra, musica, balli, cultura mondiale in un unica giornata!

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Chiaramente per me e i miei amici nei giorni seguenti ci sono state tante sorprese e scoperte nei dintorni di Londra, ma questo lo saprete solo se mi continuerete a seguire.

Questo articolo lo dedico alla mia grande compagna di viaggio e avventure, con la quale abbiamo condiviso un sacco di viaggi e bei momenti, che ora come me è cresciuta, ma porta nel cuore il rumore delle nostre risate, che ogni tanto scaldano il cuore e fanno stare bene.

Scegliete sempre bene il vostro compagno di viaggio e se non siete convinti, fatelo da soli è bellissimo!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Travel in New York: The first things

On your first visit to a big city, I think it’s important to stay somewhere centrally located and in easy walking distance of the city’s sights.

For your first trip to NYC, you should probably stay in Manhattan.

I hope will visit New York, for my birthday this year, now I will prepare anything…

  1. For the Hotel the Hilton New York Fashion District, which I thought was a great location–a close walk from the High Line Park, Chelsea Market, a great seasonal greenmarket (see below). It was a convenient base for visiting Manhattan and the neighborhood felt safe to walk alone at night.

Stay Somewhere Central and Walkable

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Explore Central Park during the day…

AND at night After dark, Central Park is particularly scenic as the lights of the city reflect off of the lakes, ponds, and streams

Walk the length of the High Line Park:While Central Park is historic and grand, this park on Manhattan’s Lower West Side is slim, modern — and 25 feet above the city. Built on an out-of-use elevated rail line, it’s an innovative way to turn a blighted manmade space into a scenic and peaceful place. It is only one mile long so it’s worth walking the path from start to finish

Visit the Statue of Liberty and Ellis Island

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Visit Times Square:

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As an icon of American consumerism and the place where people around the world grew up “watching the ball drop” on television every New Year’s Eve, it’s worth walking by for the photograph.

Museum:

Museum of Modern Art

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The Metropolitan Museum of Art

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The American Museum of Natural History

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For the romantic time Walking across the Brooklyn Bridge

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And now waiting for my next trip!

Stay tuned for my new blog about New York…

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

 

 

 

Dedicato a voi che mi seguite da un anno.

“Amo la gente innamorata,
innamorata di una persona,
di un’idea
del suo lavoro.
Amo la gente innamorata
perché viaggia a due metri da terra,
in una nuvola di luce,
fatta di stelle e di arcobaleni”.

WordPress oggi mi ricorda che è il mio compleanno da blogger, che esattamente un anno ho deciso di iniziare questo nuovo percorso.
Una grande passione che scorreva nelle mie vene da quando ero piccola che mi ha portato a viaggiare fin dalla giovane età.
Un desiderio però altrettanto grande era quello di condividere le mie esperienze con gli altri, contaminarli, fino a contagiarli.
In questi anni tanti i miei compagni di viaggio e tutti conservati nel fondo del mio cuore: mamma, la mia amica Giulia con la quale ho fatto i miei viaggi più pazzi, Consuelo, la mia compagna di banco delle elementari. Poi ancora: Leonardo, Alberto, Solange, Gian Luca e infine mio marito Andrea e mio figlio Riccardo. Ormai loro sono diventati i miei compagni di viaggio e di vita.

Ma fra tutti questi nomi non posso non dimenticare voi…i miei follower…amici e fan che non perdono occasione di farmi proseguire in questa grande passione, lanciandomi nuove sfide e chiedendomi nuovi articoli e aggiornamenti.

Aprire i social o le mail e leggere le vostre richieste, mi da la carica per stare tante volte fino alle 2-3 del mattino a scrivere gli articoli. Vedere i vostri cuoricini, le vostre condivisioni è bellissimo e mi fa pensare che l’obiettivo che mi sono posta sia raggiungibile e fattibile.

Questo articolo lo dedico esclusivamente a voi, come se aprissimo tutti insieme una bottiglia di champagne virtuale per festeggiare questo compleanno.

Tanti progetti futuri della quale vado molto fiera, tante nuove sfide, ma soprattutto tante nuove storie ed idee di viaggio per voi. Al centro sempre la mia amata Sardegna, ma grazie alle nuove collaborazioni con colleghi internazionali in arrivo tanti luoghi conosciuti della quale estrapolare i segreti solo per voi.

Nuove rubriche dedicate alla preparazione dei viaggi e alle sensazioni dello stesso. Come scegliere le mete giuste, ma anche il compagno ideale a seconda dell’obiettivo.

Insomma continuate a seguirmi se amate i viaggi come li amo io!

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

Prodotti Tipici Sardi e bellezze naturalistiche di Sardegna celebrate in tutto il mondo.

#Bottarga, #Cannonau, #Casumarzu, #Fregola, #Culurgiones e tante altre prelibatezze.

La stampa internazionale rilancia le eccellenze dell’enogastronomia sarda come tra le migliori al mondo. Lo rivela una ricerca condotta dall’Osservatorio Internazionale della Stampa Estera “Nathan il Saggio”.

Secondo il Los Angeles Times “La bottarga di muggine è una specialità sarda, più buona del caviale”. 

The Guardian, invece, loda il “Cannonau”The Independent il “Casu marzu”, El Pais il “Pecorino”, Suddeutsche Zeitung i dolci a base di mandorle e i “Culingionis de Mendula”.

La rivista francese Le Point e il quotidiano Libération informa che “la fregola sarda ha conquistato i grandi ristoranti di Parigi e i palazzi del potere come l’Eliseo”.

Cucina, ma anche e soprattutto bellezze naturalistiche. The Times, New York Times e Wall Street Journal celebrano le spiagge sarde come le migliori del Mediterraneo. Die Welt si dedica alla scoperta delle migliori destinazioni sarde fuori stagione, gli spagnoli di Abc ed El Pais inseriscono la Sardegna tra le migliori destinazioni autunnali, i francesi di Le Figaro addirittura la preferiscono alla loro Corsica.

Insomma sicuramente nessuno può rimanere indenne alla qualità del nostro cibo e al valore unico del contesto nella quale crescono le materie prime con le quali vengono lavorati.

Questo week end si è appena conclusa un’altra edizione dell’Autunno in Barbagia che attraversato: Meana Sardo, Gavoi e Onanì, ha lo scopo di far conoscere il cuore dell’enogastronomia sarda direttamente nei paesi di origine.

Lo slogan recita “Basteranno cinque sensi per scoprire il cuore della Sardegna?”.

La stampa internazionale enfatizza anche la buona qualità di vita con il boom dei centenari ed esalta come ha fatto ad esempio il tedesco Focus, la forza di spirito dei sardi.

Camminando per le incantevoli vie del centro storico, nel borgo dei pescatori, si possono ammirare le tipiche case in granito dell’architettura barbaricina molto ben conservate e ci si può trasportare alla ricerca degli scorci inaspettati arricchiti dai profumati balconi fioriti.

Qui il tempo sembra essersi fermato, ecco la storia e la cultura che prendono il sopravvento sull’enogastronomia, ma è proprio dall’intreccio di questi elementi che viene fuori il vero animo Sardo.

In uno scenario incantato e caratterizzato da boschi, colline e sorgenti naturali si snodano i sentieri che conducono alla scoperte delle bellezze panoramiche e naturalistiche del territorio.

I vigneti che ricoprono le colline circondano il paese donando profumi inebrainti.

Affascinanti paesaggi montuosi, testimoni di diverse ere geologiche, hanno dato origine a leggende locali e racconti popolari.

Tutto questo è ciò che offre la nostra terra!

Una ricchezza che parte dalla terra e si concretizza con ciò che produciamo e mangiamo che da più sapore alla qualità.

Volete ricevere in casa queste prelibatezze? Ecco un mio consiglio: http://www.janasfood.it/

Stefania Salvatore

Marketer & Blogger

VENEZIA: Segreti e suggerimenti

Le gondole, le maschere, i colombi, le osterie, il ponte dei sospiri, piazza San Marco…Venezia non è soltanto questo: Venezia è una città insolita con un fascino che si rigenera costantemente.

Anche chi crede di conoscere bene Venezia rimarrà sorpreso: luoghi, personaggi e situazioni vengono ricostruiti rivivendone la collocazione storica.

Ho scritto tante volte di Venezia, in questo articolo di oggi scoprirete lo spirito più intimo e segreto della città incantata, ritrovandone l’autenticità e la bellezza oltre le immagini da cartolina che ho fatto per voi.

Iniziamo dal calendario degli Eventi:
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Carnevale: Febbraio
Il più grande e famoso ballo in maschera del mondo. Pre-quaresimale Carnevale di Venezia esisteva fin dal Medioevo, ma è entrato in proprio nel 18 ° secolo. Poiché la Repubblica di Venezia scivolato in declino terminale, parte pagana della città ha cominciato ad emergere. Carnevale è diventato uno sbocco per tutto ciò che era stata vietata da secoli per il braccio forte e sobria del doge. Strutture elaborate sarebbero allestito in Piazza San Marco come tappe per acrobati, saltimbanchi, lottatori e altri artisti. Maschere servivano non solo come una fuga dal grigiore della vita quotidiana, ma per nascondere l’identità di chi la indossa – uno stratagemma utile per suore sul lam o patrizi bassifondi.
Redentore: terza domenica di luglio
Il Redentore è la più antica data continuamente celebrata sul calendario veneziano. Al termine di una epidemia di peste del 1576, la città ha commissionato Andrea Palladio di costruire una chiesa alla Giudecca – Il Redentore (il Redentore). Ogni mese di luglio, un ponte di barche viene costruito attraverso il canale che separa la Giudecca da Venezia corretta, così la gente può fare il pellegrinaggio alla chiesa. Ma, mentre la parte religiosa della festa cade di Domenica, ciò che rende questo fine settimana così speciale sono i festeggiamenti nella notte di Sabato. Imbarcazioni di ogni forma e dimensione si riuniscono nella laguna tra San Marco, San Giorgio, Punta della Dogana e la Giudecca, contenenti ciascuna merry-maker forniti con cibi e bevande. Questo partito culmina in un incredibile spettacolo pirotecnico.
Madonna della Salute: 21 Novembre
Regata storica: Prima domenica di Settembre
La Sensa: Maggio
Palio delle Repubbliche Marinare: Maggio/giugno ( ogni 4 anni)
San Marco: 25 aprile
Vogalonga: Maggio
Queste sono solo alcuni fra i più importanti e a respiro internazionale, non parliamo poi degli eventi in ambito culturale, artistico e sportivo che si susseguono ogni giorno e attraggono molti turisti.
Shopping:
Fare acquisti a Venezia è una vera avventura. È un’avventura per la vista, perchè niente di più bello puó essere cercato altrove? Lo è per la mente perchè in nessuna altra parte del pianeta si possano trovare cose più stimolanti?
Il che non dovrebbe spaventare lo donne come me che amano lo shopping e le belle cose.
Cosa si compra a Venezia? Ovviamente il vetro, in tutte le sue forme, sfacettature, colori, anche se per questo vi consiglio di piú di andare all’isola di Murano.
Ovviamente, se decidete di andare,  dormite all’Hotel La Gare, un posto unico e dotato di tutti i comfort, senza incidere fortemente sul prezzo. Vicino ai principali siti d’interesse e con un servizio di assistenza ai clienti impeccabile ( va bè lo confesso il Direttore è un mio carissimo amico).
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Se poi ci mettete il fatto che hanno nel loro barche con un ottimo servizio navetta e di fianco hanno una fantastica vetreria avete fatto centro.
Ma torniamo di nuovo a Venezia, le isole compresa Murano le scriveró nel mio prossimo articolo.
Venezia nelle sue calli offre di tutto: se avete una particolare predilezione per le paste da cucinare, per i cibi di nicchia, per i cibi esotici per le spezie, il negozio da visitare è di sicuro G.Rizzo, a Cannareggio 5778, dove i colori e i sapori si mescolano con l’intento di farvi cadere in tentazione.
Desiderate leggere la vostra posta elettronica o navigare un pò nella rete? Allora il luogo ideale è Net House, San Marco 2958-2967, proprio in campo Santo Stefano.
Visto che siete li visitate uno degli atelier di moda più stravagante la Fiorella Gallery di Fiorella Mancini dove i capi di abbigliamento sono delle vere e proprie opere d’arte. Magari avete la fortuna d’incontrare la titolare.
Vi interessano i modellini?
Allora visitate il laboratorio artigiano di Gilberto Penzo, San Polo 2681.
Non vorrete partire senza comprare una maschera carnevalesca?Vi suggerisco Ca’ Macanà, Dorsoduro 3172, sono le stesse maschere utilizzate nella famosissima scena di Eyes Wide Shut.
Se tutto questo camminare vi ha stancato e i piedi vi fanno male, potete sempre andare a comprare un paio di scarpe nel laboratorio di Rolando Segalin, San Marco 4365, il calzaio per eccellenza per la realizzazione di scarpe e stivali su misura.
Per quanto riguarda i marchi di alta moda, ho appena avuto una dritta, a breve Venezia innaugurerà un centro commerciale di Lusso, dove dare sfogo a tutti i vostri desideri: Armani, Gucci, Luis Viton, Versace ecc..
La Serenissima:
Nel Sestiere di Castello, cinti da alte mura merlate troverete l’Arsenale della Serenissima, da cui uscivano le navi da guerra e i mercantili che fecero la fortuna e la grandezza di Venezia.
All’interno di esso viene custodito il Bucintoro, nave di rappresentanza del doge.
Un’imbarcazione splendida ricca di dorature, intagli, addobbi che, vogato dagli arsenalotti, cioè le maestranze dell’Arsenale, veniva utilizzato per le manifestazioni ufficiali e per le uscite solenni del doge.
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Palazzo Ducale:
Chissà quante volte avrete visto il Palazzo Ducale, ma avevate mai notato il bassorilievo gotico di Adamo? Realizzata con Adamo sotto l’albero e con il pomo ancora in mano dopo averlo addentato.
Che dire poi degli Hotel di lusso, unici, romantici e con un anima storica da scoprire. Io questa volta sono andata per voi all’Aman…

1. Hotel Metropole Venice

Affacciato sulla laguna, dove la vista su San Giorgio Island è spettacolare, il Metropole Hotel Venice si trova a pochi passi dalla Biennale d’arte e Piazza San Marco Eccentrico, caldo, eclettico, questo è un luogo dove ogni dettaglio racconta una storia.

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2. Hilton Molino Stucky Venice

Aperto dal 1 ° giugno 2007, è un ex mulino risalente splendidamente restaurato, risalente al 1895 e dispone di 379 camere confortevoli. Lo spazioso centro congressi è il più grande spazio per conferenze hotel a Venezia.

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3. Aqua Palace Hotel

Nel sestiere di Castello, l’atmosfera della Venezia più antica vi aspetta presso il lussuoso Aqua Palace Hotel, un albergo simbolo della nuova ospitalità veneziana per chi cerca fascino, seduzione e comfort, in un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità.

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4. Hotel Excelsior Venice

Un resort di lusso esclusivo, di stile moresco e ricordando un favoloso palazzo rinascimentale veneziano, l’Hotel Excelsior è ideale per vacanze in famiglia, fughe romantiche, conferenze o eventi speciali a Venezia.

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5. Aman Canal Grande Venice

Gli ospiti di solito arrivano al Aman Canal Grande Venezia in barca, attracco in un pianerottolo che conduce direttamente nella proprietà di lusso. Con i suoi alti soffitti e affreschi storici e rilievi, la sala offre un senso di lusso passata, così come l’accesso diretto ai giardini privati del resort e una piccola boutique specializzata in lavori di vetro veneziano.

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Stefania Salvatore

Marketer & Blogger